Industria Calce Casertana - applicazioni

SIDERURGIA

L’industria siderurgica rappresenta il maggior consumatore di calce viva.
Tale prodotto viene utilizzato per la produzione in varie composizioni e forme granulometriche volte alla fusione ed affinazione dell’acciaio.
La calce, in tale settore industriale, viene consumata in gran parte per il flussaggio delle impurità presenti nell’acciaio fuso con convertitori ad ossigeno (solitamente nella produzione di 1 tonn. di acciaio occorrono 40 kg di calce), utilizzata solitamente in pezzatura, si combina con gli elementi impuri quali zolfo, silicio, fosforo e zolfo presenti nel bagno di acciaio fuso generando delle scorie che possono essere evacuate dalla superficie del bagno.
La calce riduce inoltre anche il consumo del rivestimento refrattario e formando schiuma agevola l’arco elettrico.
Nelle fornaci a base di ossigeno la calce viene utilizzata per eliminare lo zolfo dall’acciaio fuso e spesso a valle del forno fusorio, insufflata nelle siviere o carri siluro.
Le acciaierie utilizzano calce ricca di magnesio per preservare la vita del rivestimento refrattario.
In altri casi la calce ha un compito fondamentale per l’inquadramento della composizione chimica e temperatura, o in aggiunta ad altri prodotti per incrementare la capacità di rimozione di impurezze.
Infine l’idrato di calcio spesso è utilizzato come lubrificante nella produzione di tondini, lingotti, tubi e come protettivo negli stampi.

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